Video Projection Mapping and Narrative Sound Design

Da SaMPL.
Fabio Volpi: Ordo Coelestis

Il projection mapping è la pratica di proiettare grafica animata sopra alle superfici di oggetti di forma irregolare e complessa, per aumentarne la realtà spaziale. «In questo modo si modifica la percezione "naturale" delle forme tridimensionali, attraverso la sovrapposizione di una "pellicola" di luce, che, nell'oscurità dell'evento notturno, realizza la sensazione di una nuova realtà fluida, che va a sostituirsi all'elemento solido esistente» (F. Volpi e R. Crisafi, "I nuovi paesaggi del video mapping 3d", Doppiozero).

Questa tecnica di proiezione è scalabile a partire da piccoli oggetti, alle strutture di ambienti chiusi quali i teatri, fino alle facciate degli edifici e a interi complessi architettonici e spesso è posta in combinazione con l'audio per creare esperienze narrative integrate su temi culturali legati al sito stesso o determinati dalla manifestazione entro la quale è programmato l'evento. Solitamente il contenuto narrativo sonoro è progettato con i criteri del sound design: verrà pertanto affrontato l'argomento sulla base di un excursus di realizzazioni recenti.

Tra le possibilità espressive che stanno rendendo sempre più diffusa la creazione di eventi di video mapping è quella dell'utilizzo nel campo del vjing o nei club dove è possibile utilizzare parti architettoniche o sculture apposite per creare spettacolari installazioni visive che espandono le potenzialità espressive oltre il muro di proiezioni o di led.

Concept

Il workshop è aperto a studenti, ricercatori, professionisti e in particolare a tutti gli artisti visivi e i musicisti con basilari competenze tecniche informatiche o elettroniche, agli interpreti musicali e a quanti sono coinvolti a vario titolo nelle discipline toccate dal workshop che desiderino ampliare i propri orizzonti.

Il workshop è collaborativo: ogni partecipante porterà il proprio progetto e, se già realizzate, le strutture sulle quali proiettare il video, eventuali circuiti, proiettori, software, suoni preregistrati, algoritmi, dispositivi di interazione, etc. In alternativa sarà possibile nei primi due incontri formare gruppi di partecipanti per lo svolgimento di tematiche comuni proposte dai docenti.

Una prima parte della School sarà dedicata alle problematiche tecniche del projection mapping e ai modelli estetici e della comunicazione in specifiche applicazioni. Una seconda parte della School sarà dedicata alla sonorizzazione.

Svolgimento e obiettivi

La prima giornata del 14 aprile si aprirà con un'introduzione storica alle pratiche del mapping, che riguarderà principalmente l'evoluzione delle tecniche di proiezione dagli albori fino ai nostri giorni, dove sono impiegate per scenografie teatrali, installazioni, proiezioni sul corpo e motion tracking. Il pomeriggio sarà dedicato alla presentazione dei software da utilizzare per le proiezioni su strutture complesse (VPT ed eventualmente MadMapper) e alla programmazione nel dettaglio assieme ai curatori degli obiettivi da raggiungere nelle giornate del 5 e 6 maggio.

La seconda giornata (15 aprile) si aprirà con una presentazione seminariale riguardante il sound design narrativo per il video e lavori del collettivo Otolab e proseguirà con un laboratorio sui progetti dei partecipanti.

Le ultime due giornate avranno forma laboratoriale e saranno interamente dedicate ai progetti dei partecipanti.

Scopo ulteriore del workshop è avviare un discorso condiviso per proseguire le attività in rete in modo da realizzare una piattaforma collettiva contenente tutti i progetti in modo che tutti i partecipanti possano trarre spunti e idee sui work in progress. Anche per questo motivo, durante le giornate del workshop saranno realizzati filmati e acquisiti materiali visivi e sonori di carattere documentario e promozionale.

La School comprende una parte successiva di produzione, finalizzata alla realizzazione di un evento in cui presentare i risultati e gli artefatti, presumibilmente in autunno 2016.

Il workshop è gratuito, non c'è numero chiuso per i partecipanti né limite di età e background di provenienza. Sono previste molteplici modalità di partecipazione attiva e pertanto è necessario includere nel documento di iscrizione, oltre alla biografia, ogni informazione utile relativa alle competenze e ai supporti/strumenti/dispositivi che potranno essere portati dai partecipanti, indicando quali di questi potranno essere integrati con quelli altrui e con quelli messi a disposizione dall'organizzazione.

Particolare attenzione verrà dedicata alla qualità del suono, anche implementando tecniche stereofoniche e multicanale, e alla qualità visiva delle proiezioni, al livello relativo alle competenze dei partecipanti.

Riferimenti

https://fabiovolpi.wordpress.com
http://www.massimilianoviel.net
https://otolabdidattica.wordpress.com
https://fabiovolpi.wordpress.com/about
http://projection-mapping.org/whatis
http://videomapping.org

Dettagli

Sito del workshop sul sistema Open Conference della Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio "C. Pollini".
Sito del progetto sul repository della Scuola di Musica Elettronica.

Date importanti

giovedì 31 marzo 2016

deadline per l'iscrizione

giovedì 14 aprile 2016 - Fabio Volpi (Projection Mapping)

ore 10.30-13.30 seminario
ore 15.00-18.00 presentazione software/programmazione laboratoriale

venerdì 15 aprile 2016 - Massimiliano Viel (Sound Design)

ore 10.30-13.30 seminario
ore 15.00-18.00 laboratorio

giovedì 5 maggio 2016 - Fabio Volpi (Projection Mapping)

ore 10.30-13.30 laboratorio
ore 15.00-18.00 laboratorio

venerdì 6 maggio 2016 - Massimiliano Viel (Sound Design)

ore 10.30-13.30 laboratorio
ore 15.00-18.00 laboratorio

Personale

Fabio Volpi, architetto, artista multimediale / Otolab [seminario, laboratorio]
Massimiliano Viel, Conservatorio di Bolzano [seminario laboratorio]
Andrea Vigani, Conservatorio di Padova [laboratorio, coordinamento]