Sonic Interaction Design for Paper Artwoks and Artifacts

Da SaMPL.
Un artefatto prima dell'implementazione

Il workshop si collega a una precedente School dedicata agli artefatti interattivi di carta (pop-up) aumentati mediante interazione sonora. Collocandosi in una zona ibrida della produzione libraria, i pop-up consentivano di porre in relazione istanze già riferibili a una molteplicità di pratiche, con quelle specifiche del design sonoro e dell'interazione. Nella School, l'interazione sonora doveva surrogare la narratività implicita nella fruizione del pop-up.

Se riferito al processo del design, il pop-up ha in comune con il prototipo i materiali e la caratteristica del "non finito", rimanendo virtualmente aperto ai necessari stadi dello sviluppo, alle visioni alternative funzionali ai differenti bisogni, ai requisiti e alle competenze del team interdisciplinare. Il concetto, fondamentale per il design, delle versioni alternative a sua volta non è estraneo al processo creativo dell'opera d'arte, qualora esso si svolga, in casi assai più frequenti di un tempo, in una dimensione collaborativa o comunque socialmente viva, aperta e connessa.

Finalità generale del nuovo workshop è creare un punto di tangenza col design, riportandolo nella progettazione di artefatti artistici quali installazioni, strumenti, oggetti sonanti e musiche connesse a uno specifico supporto materiale avente valenza estetica.

Concept

Il workshop è aperto a studenti, ricercatori, professionisti e in particolare a tutti gli artisti e i musicisti con basilari competenze tecniche informatiche ed elettroniche interessati al sonic interaction design, ma anche a quanti sono coinvolti a vario titolo nelle discipline toccate dal workshop e in generale a tutte le persone, inclusi gli interpreti strumentali, che desiderino saggiare un approccio diverso alla materia artistica e tecnologica.

Il workshop è collaborativo: ogni partecipante porta il proprio knowledge, oltre a qualsiasi elemento tra oggetti e materiali cartacei preconfezionati, abbozzi di opere, circuiti, software per hardware embedded, suoni preregistrati, algoritmi, dispositivi di interazione.

Carta e cartone saranno i materiali privilegiati (ma non esclusivi) dove alloggiare altoparlanti miniaturizzati, circuitazione elettronica realizzata espressamente, sensori, microcontrollori e possibilmente single board computer, per approfondire la nozione di "embedding", a ben vedere una delle condizioni tecniche necessarie per poter iscrivere l'oggetto, specialmente quello artistico, nella logica del design.

I materiali (cartacei e non) saranno usati come forma, supporto, mock-up e l'interazione sonora servirà a creare oggetti d'arte oppure prototipi di oggetti puramente funzionali. Svolgimento e obiettivi La prima giornata è divisa in un momento seminariale concentrato al mattino e un articolato pomeriggio dove avviare assieme ai curatori il lavoro concettuale e pratico, programmando gli obiettivi da raggiungere nelle giornate del workshop vero e proprio e le eventuali attività preparatorie da svolgere individualmente.

Come esempi di obiettivi specifici e circoscritti, durante le giornate del workshop sarà possibile creare

  1. un artefatto con il sistema di interazione software e hardware embedded comprensivo di sensori e trasduttori sonori e microcomputer oppure microcontrollore (Arduino, Raspberry Pi...)
  2. un prototipo interattivo con il dispositivo di interazione sonora e gestuale embedded collegato via rete wireless/bluetooth a dispositivi mobili e computer esterni.

Particolare attenzione sarà dedicata alla qualità del suono, anche implementando tecniche stereofoniche e multicanale, e alla qualità visiva/tattile dell'artefatto, al livello relativo alle competenze dei partecipanti.

Scopo ulteriore del workshop è avviare un discorso condiviso per proseguire le attività in rete nell'ottica di realizzare successivamente una mostra collettiva. Per questo motivo, durante la prima sessione e l'ultima giornata del workshop verranno realizzati filmati e acquisiti materiali visivi e sonori di carattere documentario/promozionale.

Il workshop è gratuito, non c'è limite di età e background di provenienza. Le modalità di partecipazione attiva potranno essere molteplici e pertanto è necessario includere nel documento di iscrizione, oltre alla biografia, ogni informazione utile relativa alle competenze e ai supporti/strumenti/dispositivi che potranno essere portati dai partecipanti, indicando quali di questi sono integrabili con quelli altrui e con quanto messo a disposizione dall'organizzazione (tecnologia, supporti cartacei...). È ammessa la partecipazione in qualità di osservatore: anche in questo caso è necessario effettuare l'iscrizione, con le medesime modalità specificate più avanti. Il numero massimo di persone che potranno partecipare ai lavori attivamente è 16. In caso di iscrizioni eccedenti, i partecipanti attivi saranno individuati sulla base della biografia e delle motivazioni.

Dettagli

Sito del workshop sul sistema Open Conference della Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio "C. Pollini".
Sito del progetto sul repository della Scuola di Musica Elettronica.

Date importanti

lunedì 29 febbraio 2016

deadline per l'iscrizione

lunedì 7 marzo 2016

ore 10.30-12.30 seminario
ore 14-17 discussione/brainstorming/programmazione-mediante-mockup/documentazione
ore 17 networking/aperitivo

venerdì 18 marzo 2016

ore 10-13 e 14.30-17.30 laboratorio

sabato 19 marzo 2016

ore 10-13 laboratorio
ore 14.30-17.30 show off/documentazione
ore 17.30 networking/aperitivo

Personale

Pietro Polotti, Conservatorio di Trieste [seminario, laboratorio]
Giorgio Klauer, Conservatorio di Padova [laboratorio, coordinamento]

Bibliografia

K. Franinovic, S. Serafin (cur.): Sonic Interaction Design, MIT, 2013
D. Rocchesso (cur.): Explorations in Sonic Interaction Design, Logos, 2011
T. Hermann, A. Hunt, J.G. Neuhoff (cur.): The Sonification Handbook, Logos, 2011
C. Sommerer, L. Mignonneau, D. King (cur.): Interface Cultures, Transcript, 2008
D. Rocchesso, F. Fontana (cur.): The Sounding Object, Mondo Estremo, 2003
J. Preece, Y. Rogers, H. Sharp: Interaction Design, Wiley, 2002
P. Polotti, Closing the loop of sonification and electroacoustic music practices through gesture and embodied interaction, in The New Soundtrack, 4/2, 2014

Sviluppo dei progetti

  • Definizione del tema (interaction design e sonificazione di indumenti)
  • Brainstorming collettivo (proposta di idee/scenari)
  • Votazione collettiva e selezione delle idee proposte
  • Suddivisione in 3 gruppi di 5 persone ciascuna ognuno dei quali comprendente una persona con esperienza di design e/o di sartoria e/o di utilizzo della carta come materiale di modellazione
  • Ogni gruppo definisce uno story-telling sull'idea prescelta individuando delle azioni da sonificare
  • Presentazione di ciascun gruppo dello scenario/story-telling elaborato
  • Ogni gruppo lavora sulla proposta di più suoni (almeno tre) per la sonificazione dei gesti individuati e analizzati, e realizza una versione mock-up dell'interazione (una persona esegue i gesti e un'altra riproduce al computer in playback le varie possibili sonificazioni interattive)
  • Ogni gruppo presenta agli altri due gruppi le versioni mock-up della sonificazione e i secondi esprimono un voto per le diverse alternative di suoni proposti per ogni gesto (sorta di test mediante esposizione ad un pubblico esterno)
  • Ogni gruppo discute quali sensori utilizzare per l'effettiva sonificazione interattiva
  • Realizzazione dei prototipi
  • Ogni gruppo presenta agli altri due gruppi il proprio prototipo, che viene commentato e documentato in forma audiovisiva

Partecipanti

Gruppo progetto 12

Francesca Tavarado, Freelance
Lucia Violetta Gasti, Conservatorio di Padova
Giulio Moro, Queen Mary University London
Nicola Sanguin, Conservatorio di Padova
Matteo Polato, Conservatorio di Padova

Gruppo progetto 13

Annalisa Metus, Freelance
Francesco Roberto Dani, Conservatorio di Padova
Gianmarco Bellato, Conservatorio di Venezia
Sebastiano Aleo, Conservatorio di Padova
Eric Guizzo, Conservatorio di Padova

Gruppo progetto 6

Arcangelo Di Donato, Freelance
Giovanni Salice, Conservatorio di Padova
Razvan Hanganu, Conservatorio di Padova
Filippo Zampinetti, Freelance
Simone Sacchi, Conservatorio di Venezia