SaMPL per la Diffusione della Cultura scientifica

Da SaMPL.
Giovanni Albini: Terza algebra del Tempo (2014)

Il progetto SDCS (SaMPL per la Diffusione della Cultura Scientifica) è un'esperienza di "teatralizzazione della scienza" che dimostra come la stretta collaborazione tra forme artistiche sofisticate e moderne quali il teatro e la musica multimediali e la divulgazione scientifica permetta di coniugare la diffusione di contenuti non triviali con il focus d'attenzione necessario prodotto dalla loro spettacolarizzazione.

SDCS persegue questa finalità attraverso un corredo integrato di attività che si concentrano su due eventi, realizzati nell'ambito del ciclo di concerti Sampl(es), ciascuno costitiuito da una "mise en scène" dell'argomento di ricerca scientifica in oggetto, articolata in forme e modi inconsueti tale da risultare attraente per un pubblico profano senza scadere nel semplicismo e nella superficialità.

Contenuti progettuali

Un comitato scientifico responsabile della selezione delle tematiche ha affidato a gruppi di lavoro costituiti sia da ricercatori universitari che da figure di spicco invitate specificamente per ciascun evento l'individuazione dei contenuti scientifici, mentre un comitato responsabile dell'allestimento scenico–teatrale ha identificato il personale e gli interpreti adatti alla loro drammatizzazione. L'originalità delle forme e delle articolazioni stimolate in sede di progetto sono verificate e messe a punto in sede di prova.

Ogni evento è caratterizzato dalla trattazione del tema scientifico alternando presentazioni ed esperimenti; ogni forma di interazione tra diffusione scientifica e partecipazione del pubblico viene presa in considerazione ma tutte hanno il palcoscenico come punto di riferimento. Le luci e i supporti multimediali a disposizione (schermi e proiezioni multiple, diffusione sonora multicanale) atti alla spettacolarizzazione sono volti a favorire i processi cognitivi del pubblico in sala.

Ogni evento è costituito da una presentazione generale dello stato dell'arte dell'ambito scientifico preso in considerazione, da alcune micro-presentazioni dedicate a dettagli salienti, prospettive future e altri elementi ritenuti pertinenti, immerse in una temporizzazione teatrale specificamente studiata. Ciascun evento, preceduto da un congruo numero di "prove d’insieme" per una successione stringata e avvincente della sequenza temporale, ha come obiettivo realizzare un "ritmo espositivo" in grado di catturare l'attenzione del pubblico e mantenerla viva per un'ora circa.

L’idea della "teatralizzazione" di fatti e argomenti scientifici non è certo nuova e la storia del teatro può contare, almeno nel teatro contemporaneo, numerose drammaturgie più o meno riuscite dedicate a fatti e/o argomenti scientifici, a partire da Fisici di Friedrich Dürrenmatt sino ai pluri–acclamati Copenhagen di Michael Frayn e Infinities di Luca Ronconi. Tuttavia, un'analisi anche superficiale di questi lavori mostra immediatamente che la componente di drammaturgia teatrale ha sempre la meglio sull'accuratezza e la profondità dell'esposizione scientifica. In linea generale, in nome di una presunta "scorrevolezza" drammaturgica e di una linearità della narrazione la divulgazione scientifica lascia piuttosto a desiderare, banalizzando gli argomenti nel tentativo di renderli comprensibili ad un pubblico "basso".

L'innovazione proposta dal progetto SDCS consiste nel partire da presupposti sostanzialmente diversi: sono i contenuti scientifici a dover fornire direttamente la traccia drammaturgica di ciascun evento – ed essi verranno scelti da un comitato composto sia da personalità scientifiche che da personalità artistiche in base ad una attenta valutazione delle loro possibilità "drammaturgiche"; anziché ridurre gli argomenti scientifici ad una narrazione teatrale di stampo classico, gli aspetti artistico–teatrali faranno riferimento a tutte le più recenti tecniche drammaturgiche per fornire una struttura espositiva adeguata alla natura dell'argomento in oggetto.

Questi presupposti permettono di pensare ad un'impronta divulgativa sostanzialmente diversa degli eventi prodotti nel progetto SDCS, introducendo quindi nuove forme di divulgazione scientifica coniugate con nuove forme di rappresentazione artistica.