Incontri con l'Autore 2014

Da SaMPL.
Demetrio Stratos

Ritorna la fortunata serie degli Incontri con l'autore (edizione 2014) ideata e organizzata per il Conservatorio "C. Pollini" dai proff. Alessandra Possamai e Giorgio Klauer in collaborazione con il Sound and Music Processing Lab. Il depliant completo della manifestazione è scaricabile qui.

Musica, Bonotto!

Tessuti, Fluxus e Poesia Sperimentale a Casa Bonotto

MARTEDI' 6 MAGGIO 2014
Foyer dell'auditorium C. Pollini, via Eremitani 18, Padova
ore 15.30

Luigi Bonotto, Patrizio Peterlini | Fondazione Bonotto

A seguire l'incontro:

A Memorable Sandwitch Break

Il depliant dell'incontro è scaricabile qui.


La Fondazione Bonotto nasce nel giugno del 2013 per promuovere la Collezione Luigi Bonotto che dai primi anni Settanta ad oggi ha raccolto numerosissime testimonianze tra opere, documentazioni audio, video, manifesti, libri, riviste ed edizioni di artisti Fluxus e delle ricerche verbo-visuali internazionali sviluppatesi dalla fine degli anni Cinquanta.

L'intento di Luigi Bonotto è di mantenere vivo il lavoro di questi artisti per promuovere le loro poetiche e le loro opere; la Fondazione intende quindi divenire un luogo vivo e produttivo stimolando il più possibile le attività di ricerca e studio. Tra i suoi scopi statutari, infatti, ci sono l'organizzazione di mostre, seminari e convegni con giovani artisti e curatori, che di volta in volta entrino in dialogo con gli artisti e indaghino il materiale in Collezione; la realizzazione di workshop sul tema della Collezione relazionato al mondo dell'arte, dell'impresa e della moda; il sostegno di studi relativi alla storia e alla critica d'arte contemporanea, con master di arte contemporanea e tecniche artistiche, partnership con università, programmi di residenza per giovani artisti e curatori; ed infine lo sviluppo del rapporto tra mondo della produzione artigianale e industriale e il sistema dell'arte entrambi centrali nella vita di Luigi Bonotto.

La Fondazione Bonotto mira a promuovere e sviluppare a livello internazionale un nuovo ragionamento tra arte, impresa e cultura contemporanea, i tre assi portanti su cui si è sviluppata la vita, l'attività e il successo di Luigi Bonotto, suo artefice e sostenitore.

Lo spazio individuato ad accogliere la sede della Fondazione Bonotto è lo storico fabbricato industriale "Ex Macello" di Bassano del Grappa. In esso verranno realizzati spazi espositivi, una biblioteca pubblica e una piccola unità abitativa a disposizione di artisti, curatori e studiosi con annesso laboratorio a disposizione per la realizzazione dei progetti creativi. A sostegno delle attività culturali verranno inoltre realizzati un bookshop, un bar-ristorante e una sala multimediale per eventi aperta alla collaborazione con altre realtà culturali del territorio e del mondo.

AGON

Turing a staged case history al Piccolo Teatro di Milano

MARTEDI' 20 MAGGIO 2014
Foyer dell'auditorium C. Pollini, via Eremitani 18, Padova
ore 16.00

Massimo Marchi | regia del suono e live electronics
Maria Elisabetta Marelli | autore e regista

Il depliant dell'incontro è scaricabile qui.


Milano, Teatro alla Scala, maggio 1990: con la produzione delle parti di musica elettronica, regia sonora e spazializzazione del suono dell'opera Blimunda di Azio Corghi si affaccia sulla scena della produzione artistica contemporanea una nuova realtà, AGON, centro di produzione, ricerca e sperimentazione che diventa rapidamente un punto di riferimento nell'ambito delle nuove tecnologie elettroniche ed informatiche applicate alla musica e all'arte.

L'attività del centro si articola oggi su più fronti: produzione musicale, produzione di progetti multimediali e multidisciplinari, programmazione di festival, sviluppo e ricerca applicata, formazione, documentazione, pubblicazioni.

L'impegno grazie al quale AGON si è particolarmente distinta in questi due decenni è la realizzazione di progetti e produzioni artistiche con le maggiori istituzioni italiane ed europee ma anche per aziende e professionisti che abbiano scelto la via dell'evento culturale per la propria comunicazione.

Oggi lo spettatore ricerca un'esperienza emozionale soggettiva anche nel rapporto con lo spettacolo d'arte, diversa dagli schemi collettivi consueti. Da diversi anni AGON si dedica quindi alla sperimentazione di forme innovative di rappresentazione e di fruizione, adottando un linguaggio rivolto ad un pubblico più ampio e variegato di quello delle tradizionali sale da concerto e dei teatri.

Seguendo Demetrio Stratos

Seguendo Demetrio Stratos lungo le multifoniche vie dei canti

MARTEDI' 27 MAGGIO 2014
Aula multimediale del Conservatorio C. Pollini, via Bertacchi 15, Padova
ore 15.30

Graziano Tisato | Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione - Centro Nazionale delle Ricerche

Il depliant dell'incontro è scaricabile qui.


Mentre la figura di Demetrio Stratos come cantante rock e leader del gruppo rock degli Area è stata oggetto di innumerevoli studi e pubblicazioni, il suo percorso di pioniere nell’esplorazione delle tecniche vocali (Extended Vocal Techniques) e l’importanza scientifica delle sue sperimentazioni sono rimaste nell’ombra.

L’intervento intende portare l’attenzione sulla parte scientificamente più interessante della ricerca di Stratos, i multifonici vocali, che rappresentano una sfida ancora attuale alla comprensione esaustiva dei meccanismi fono-articolatori e percettivi della voce.

In particolare si vuole esaminare i vocalizzi di Stratos registrati all’ISTC nel 1976-1977, da considerarsi patrimonio prezioso perché sono stati acquisiti in condizioni controllate, e comprendono il segnale verbale ed elettroglottografico sincrono. La mancanza a quei tempi di conoscenze e strumentazione adeguate e la morte improvvisa di Stratos nel 1979 non permisero di chiarire compiutamente la dinamica laringea ed articolatoria di alcune di queste vocalizzazioni.

Negli anni successivi si è arrivati a dimostrare esaurientemente come la difonia sia dovuta all’inviluppo formantico del tratto vocale. L’aggiustamento opportuno degli articolatori (labbra, lingua e laringe) produce una risonanza estremamente selettiva, che fa emergere una delle parziali armoniche come un suono a sé stante (a differenza della “formante del cantante” che esalta un gruppo di parziali).

Le produzioni diplofoniche, bi- e tri-tonali di Stratos sono invece rimaste a lungo senza una spiegazione convincente. A partire dagli anni ‘90, queste tipologie sonore sono state affrontate con metodologie, mezzi di visualizzazione e sistemi di simulazione per modelli fisici adatti alla complessità del problema, nell’ambito più vasto dei fenomeni dinamici non lineari.

Secondo questo approccio, i regimi vibratori caratterizzati da biforcazioni armoniche e irregolari, suoni multipli disarmonici, vibrazioni aperiodiche e caotiche, presenti nelle vocalizzazioni di Stratos, possono essere ragionevolmente attribuiti a:

  • L’asimmetria delle corde vocali per lesioni o patologie varie, o anche per una abilità (rara, ma documentata) di controllo indipendente delle corde, che provoca la desincronizzazione dei modi vibratori.
  • La messa in oscillazione delle pliche ventricolari contemporaneamente alla vibrazione glottica (come ad es. nel canto mongolo, tibetano e sardo).
  • Il funzionamento in certe condizioni del ventricolo laringeo come risuonatore in alta frequenza.