Incontri con l'Autore 2011

Da SaMPL.
Alvise Vidolin

L'edizione 2011 della serie di Incontri con l'autore è ideata e organizzata per il Conservatorio "C. Pollini" dai proff. Alessandra Possamai e Nicola Bernardini in collaborazione con il Sound and Music Processing Lab.

In questa serie sono previsti gli incontri con Alvise Vidolin (Centro di Sonologia Computazionale, Padova), Michele Sambin (TAM TeatroMusica, Padova) e Giovanni De Poli (Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione, Università di Padova).

La partecipazione è libera e gratuita, e tutti gli studenti sono invitati ad intervenire.

Alvise Vidolin

GIOVEDI' 7 APRILE 2011
Conservatorio C. Pollini, sede staccata di via Bertacchi 15/A, Padova
ore 15.00


Regista del suono, musicista informatico, interprete di Live Electronics, nasce a Padova nel 1949 dove compie studi scientifici e musicali. Ha curato la realizzazione elettronica e la regia del suono di molte opere musicali collaborando con i principali compositori della scena contemporanea, curandone l’esecuzione in festival e teatri internazionali. Collabora dal 1974 con il Centro di Sonologia Computazionale (CSC) dell’Università di Padova partecipando alla sua fondazione, svolgendo attività didattica e di ricerca nel campo della musica informatica ed è tuttora membro del direttivo, pubblicando diversi lavori di carattere scientifico. Co-fondatore della Associazione di Informatica Musicale Italiana (AIMI) ne ha assunto la presidenza nel triennio 1988-1990. Dal 1977 ha collaborato in varie occasioni con la Biennale di Venezia soprattutto in veste di responsabile del Laboratorio permanente per l’Informatica Musicale della Biennale (LIMB). Dal 1975 al 2009 è stato titolare della cattedra di Musica Elettronica presso il Conservatorio “B. Marcello” di Venezia e docente della stessa materia all’Accademia Internazionale della Musica delle Scuole Civiche di Milano dal 1993 al 2012.

Michele Sambin

GIOVEDI' 5 MAGGIO 2011
Conservatorio C. Pollini, sede staccata di via Bertacchi 15/A, Padova
ore 15.00


Regista, musicista e pittore, conduce una ricerca che ha come tema il rapporto tra immagine e suono. Fin dai primi anni 70 indirizza il proprio interesse all’incrocio tra le varie arti: cinema, musica, video, pittura. In seguito utilizzerà il teatro come luogo di sintesi. Diplomatosi in musica elettronica, a Venezia nel 1975, affianca alla ricerca con il computer le prime esperienze con il videotape, che diviene ben presto lo strumento principale delle sue opere. Con il video realizza performance e installazioni producendo numerosi art tape nei quali si indagano le potenzialità espressive del mezzo televisivo. Nel 1980 con Pierangela Allegro e Laurent Dupont fonda TAM Teatromusica e ne diventa direttore artistico. Per Tam cura regie, scene e musiche, sempre attento agli stimoli provenienti dalle nuove tecnologie, ma anche fortemente legato alle suggestioni della tradizione. Le sue realizzazioni sceniche trovano spazio sia in campo teatrale che musicale cercando, nell’incontro tra i differenti ambiti, nuove ipotesi di composizione scenica, attraverso una personale forma di “teatro totale”.

Giovanni De Poli

GIOVEDI' 9 GIUGNO 2011
Conservatorio C. Pollini, sede staccata di via Bertacchi 15/A, Padova
ore 15.00


L'incontro si focalizzerà sulla interazione "virtuosa" tra creatività, ricerca e tecnica attraverso l'esame di due esperienze esemplari. Nel primo caso, che si basa anche su testimonianza diretta familiare, verrà presentata la cooperazione creativa avvenuta tra Paolo De Poli (artista, smalti su rame) e Gio Ponti (architetto, designer). Paolo De Poli (1905- 1996) inizia come pittore e reinventa la tecnica dello smalto su metallo a partire dagli anni Trenta. Agli inizi degli anni Quaranta Gio Ponti (1891-1979) lavora al Palazzo del Bo e del Liviano per l'Università di Padova. Dall'incontro tra i due artisti, come affermò allora la critica, "nasce una collaborazione feconda, in cui si assiste alla passione irreprimibile di cercare delle forme per gli smalti e di creare quelle gamme di colori che incantano tutti". Il secondo caso tratteggerà il percorso di ricerca al Centro di Sonologia Computazionale dagli inizi con i primi suoni, fino a far diventare il computer come uno strumento musicale, dall'interazione all'uso creativo dello spazio sonoro. Verranno poi illustrate in dettaglio le motivazioni e i principali risultati sull'elaborazione dell'informazione espressiva e come questa sia sempre più importante nella creazione musicale.